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26 – 27 – 28 – 29 – 30 Luglio 2026

SOTTO GLI OCCHI DI MARIA E CON LA  PROTEZIONE DI FRANCESCO

Sotto lo sguardo di Santa Maria di Porzûs e con la protezione di San Francesco di Assisi, loro patrono, i Lupetti dell’Agesci, del gruppo scout Gorizia 3, ragazzi di 8 – 12 anni hanno concluso proprio a Porzûs il campo estivo.  Sei giorni vissuti intensamente, tra natura, avventura, escursioni, giochi e preghiere trascorsi nel ristrutturato Centro di Aggregazione Giovanile.

Dietro ad un’attività così importante, però, c’è sempre tanto impegno e tanto lavoro. Ci sono giorni e settimane di preparazione, organizzazione; ci sono responsabilità, sacrifici e soprattutto tempo sottratto alla vita personale, eppure, nonostante tutto, ci sono ancora persone che scelgono di dedicarsi, credono in quello che fanno e nel metodo educativo dello scoutismo. Addirittura prendono ferie o per qualche giorno lasciano lo studio; sono i capi, gli educatori e quanti a vario titolo collaborano affinché bambini e ragazzi possano vivere una settimana spensierata: per queste persone l’attività scoutistica rappresenta molto più di una semplice esperienza estiva.

I Lupetti di Gorizia a Porzûs sono stati accompagnati e guidati da Emma,  Davide, Alice e Martino, educatori e capi scout e da Aldo il cambusiere, così lo chiamano in gergo, cioè l’addetto alla cucina. L’attività dei Lupetti non è solo attività all’aria aperta, ma una proposta educativa dove i ragazzi imparano a essere autonomi, responsabili. Imparano  a vivere il quotidiano nel rispetto per gli altri e per l’ambiente,  imparano a relazionarsi, a stare insieme e affrontare le difficoltà e mettersi al servizio della comunità. La vita giornaliera è scandita non solo dai giochi ma anche dai turni di lavoro. I Lupetti, ad esempio divisi in tre squadre hanno garantito per tutto il soggiorno, la pulizia degli alloggi e dei bagni, e le mansioni di refettorio. Accanto a questi servizi ogni gruppo ha incarichi diversi: chi è impegnato nello stilare il giornalino di giornata, chi si dedica all’animazione e tanto altro. Tra le attività quotidiane c’è anche un momento molto importante e significativo dedicato alla catechesi.

Finito il soggiorno, i Lupetti di Gorizia sono rientrati a casa con nuove competenze, nuove amicizie e tante emozioni da custodire. Resta la consapevolezza che iniziative come quelle vissute a Porzûs sono possibili solo grazie alla generosità di chi continua a credere e a dedicare tempo ai giovani.

Quello di educatore è un ruolo importante, così come sono importanti le funzione dei Centri Giovanili che con l’impegno e la disponibilità dei volontari si adoperano molto per la crescita dei ragazzi. Sono azioni con dinamiche diverse ma che hanno la stessa finalità, il bene prezioso dei nostri giovani.