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24 – 25 – 26 Luglio 2026

DALLA TOSCANA PER CAMMINO MARIANO

Ogni anno, lungo sentieri antichi e strade moderne, si muove un fiume silenzioso di passi: sono i pellegrini di Maria. Non importa l’età, la provenienza o la condizione di vita: ciò che li unisce è un filo invisibile di fede, speranza e gratitudine. Il pellegrinaggio è un intreccio di fatica e gioia. C’è chi cammina per chiedere forza, chi per dire grazie, chi per ritrovare se stesso, ogni passo diventa preghiera, ogni sosta un momento di riflessione. Alcuni portano nel cuore una richiesta, altri un ringraziamento, altri ancora cercano la pace interiore.

Dalla Toscana, precisamente da Lucca, Pasquale e Laura con i loro due figlioletti sono giunti a Porzûs in visita al Santuario Mariano, ma in particolare per praticare  i 28 chilometri di Cammino Mariano: Pian delle Farcadizze (Faedis) – Montemaggiore (Taipana), passando per Porzûs e Subit. Un Cammino che si può praticare anche su strada in alternativa al sentiero, un tragitto pensato per famiglie, in particolare per chi ha bambini in passeggino o per chi semplicemente preferisce evitare i tratti impegnativi del sentiero. La coppia toscana ha fissato negli alloggi del Centro di Aggregazione Maria Speranza Nostra di Porzûs il “campo base”, e in tre giorni ha portato a termine il percorso.

Alla fine del Cammino Mariano non c’è solo la soddisfazione, il raggiungimento della meta a dare un senso al viaggio. Le riflessioni di Pasquale e Laura ma, un po’ di tutti quelli che transitano su quel percorso, sono un cuore più leggero, una speranza più salda e la certezza che Maria continuerà a camminare accanto a loro anche nei sentieri più oscuri della vita.